18) Spinoza. Il male  una conoscenza inadeguata.
Secondo Spinoza il male  frutto soltanto di una conoscenza
inadeguata. Se la mente avesse solo idee adeguate verrebbe meno la
stessa idea di male. C.D.D. = come dovevasi dimostrare.
B. Spinoza, Etica, Parte quarta, Prop. LXIV (pagina 214).

Proposizione LXIV.

La conoscenza del male  una conoscenza inadeguata.

Dimostrazione.

La conoscenza del male (per la Prop. 8)  la Tristezza stessa in
quanto ne siamo consci. Ma la Tristezza  il passaggio ad una
minore perfezione (per la Def. 3 degli Affetti) la quale perci
non pu essere conosciuta mediante l'essenza stessa dell'uomo (per
le Prop. 6 e 7 della terzo parte); e quindi (per la Def. 2 della
terzo parte)  una passione che dipende da idee inadeguate (per la
Prop. 3 della terzo parte) e di conseguenza (per la Prop. 29 della
secondo parte) la sua conoscenza cio la conoscenza del male, 
inadeguata. - C.D.D.

Corollario.

Da ci deriva che se la Mente avesse solo idee adeguate non
formerebbe alcuna nozione del male.
B. Spinoza, Etica e Trattato teologico-politico, UTET, Torino,
1988, pagina 323.

G. Zappitello, Antologia filosofica,  Quaderno secondo/5. Capitolo
Nove.
19) Spinoza. Il male  un bene minore.
Secondo Spinoza la mente deve essere usata correttamente per
scegliere il bene maggiore (il male minore). La ragione deve
calcolare le conseguenze della scelta per evitare anche un bene
presente che comporti un male futuro. E ci  possibile solo
quando la conoscenza  adeguata. C.D.D. = come dovevasi
dimostrare.
B. Spinoza, Etica, Parte quarta, Prop. quarantacinquesimo.

Proposizione LXV.

Sotto la guida della regione noi seguiremmo il maggiore di due
beni e di due mali il minore.

Dimostrazione.

Un bene che ci impedisce di fruire di un bene maggiore  in verit
un male; infatti (come abbiamo dimostrato nella Prefazione)
chiamiamo buone o cattive le cose in quanto le confrontiamo fra
loro; e (per la medesima ragione) un male minore  in realt un
bene; quindi (per il Cor. della Prop. 63) noi, sotto la guida
della ragione, appetiremo ossia seguiremo solo il bene maggiore e
il male minore. - C.D.D.

Corollario.

Sotto la guida della ragione noi seguiremo un male minore in vista
di un bene maggiore, e trascureremo un bene minore che  causa di
un male maggiore. Infatti il male che qui diciamo minore , in
realt, un bene; per questo motivo (per il Cor. della Prop. 63)
noi appetiremo quello e trascureremo questo. - C.D.D.

Proposizione LXVI.

Sotto la guida della ragione appetiremo un bene maggiore futuro
piuttosto che un bene minore presente, e un male minore presente
piuttosto che un male maggiore futuro.

Dimostrazione.

Se la Mente potesse avere una conoscenza adeguata di una cosa
futura, sarebbe affetta verso la cosa futura dal medesimo
sentimento che essa nutre verso la cosa presente (per la Prop.
62); perci, in quanto teniamo conto della ragione stessa, come
pensiamo di fare in questa Proposizione, la situazione  la stessa
sia che il bene o il male maggiore si suppongano presenti o
futuri; e quindi (per la Prop. 55) appetiremo un bene futuro
maggiore piuttosto che un bene presente minore, eccetera - C.D.D.

Corollario.

Sotto la guida della ragione, noi appetiremo un male presente
minore, che  causa di un bene futuro maggiore; e trascureremo un
bene presente minore, che  causa di un male futuro maggiore.
Questo Corollario sta alla Proposizione precedente come il
Corollario della Proposizione 65 sta alla stessa Proposizione 65.
B. Spinoza, Etica e Trattato teologico-politico, UTET, Torino,
1988, pagine 323-324.
